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A.S.D. Jaguars Parma

L’A.S.D. Jaguars Parma società di Wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica) è alla ricerca di persone che siano in grado di collaborare attivamente nello svolgimento dell’ attività sportiva di hockey in carrozzina elettrica. Si precisa che nelle A.S.D.(Associazioni dilettantistiche sportive) non vi è alcuno scopo di lucro, dato che esse sono basate sui volontari, ma solo sulla volontà di promuovere il wheelchair hockey o in futuro qualsiasi altro sport o qualsiasi altra disciplina a Parma con la voglia di espandersi, in modo da ricoprire un giorno tutto il territorio nazionale.
Il Wheelchair hockey viene praticato in palestra: il campo ha un perimetro rettangolare delimitato da sponde in legno o in metallo; ogni Squadra può mettere in campo un massimo di cinque giocatori tra cui è presente un portiere, i giocatori possono colpire la pallina con due strumenti mazza (materiale plastico) o per chi non possiede forza nel braccio o è impossibilitato ad usarlo con lo stick una specie di “paletta”a forma di T che consente di colpire la pallina o portarla a ”spasso”per il terreno di gioco…….IL DIVERTIMENTO È ASSICURATO.
Cerchiamo uno pulmino attrezzato per il trasporto di persone disabili su carrozzina elettrica, voi avete un pulmino attrezzato da prestarci o noleggiare?
Qualsiasi persona interessata o chi volesse scoprire un po’ di più su di noi può inviarci una e-mail a: jaguarsparma@libero.it oppure visitare www.jaguarsparma.blogspot.it
Inoltre cerchiamo fondi e sponsor
L'hockey in carrozzina, detto anche con termine inglese wheelchair hockey è nato nel 1982 in Olanda[3], dove venne disputato il I campionato ufficiale (in carrozzina elettrica), grazie ad un gruppo di giovani affetti da distrofia muscolare che, seguendo già da tempo alcuni loro amici disabili impegnati in altre discipline, volevano rendersi anche loro protagonisti di uno sport che fosse adatto alle loro particolari esigenze.

Già da diversi anni questo tipo di hockey è presente in molti paesi europei ed anche negli Stati Uniti, in Canada ed Oceania. In Italia è arrivato nel 1991, per iniziativa del Gruppo Giovani della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), a cui non sembrava vero aver trovato uno sport praticabile e già così diffuso all'estero.
Requisiti e strumenti

L'hockey in carrozzina elettrica viene praticato in palestra, si svolge in un perimetro delimitato (di 26 × 16 metri) da sponde in legno o metallo, e ogni squadra può far scendere in campo un massimo di cinque giocatori e può usufruire di un numero illimitato di sostituzioni nel corso della partita, a seconda del numero di giocatori disponibili in rosa. Consente un gioco di squadra, sia a ragazzi che riescono a colpire la pallina utilizzando la forza del braccio (tramite una mazza in materiale plastico), che a ragazzi che riescono ad impiegare la propria forza unicamente per azionare il comando della carrozzina, sulle cui pedane viene applicato uno strumento (stick) che permette di indirizzare la palla. è una disciplina adattissima ai distrofici anche perché rappresenta una possibilità in più per socializzare.
Modalità di gioco

Ogni partita è divisa in 4 tempi, ogni tempo ha una durata di 10 minuti; in campo due arbitri consentono il corretto svolgimento del gioco. Le due porte sono alte 20 cm e lunghe 2,20 m e per questo motivo la pallina da gioco non può essere sollevata da terra. Nell'area a semicerchio può sostare solamente il portiere, altrimenti pena il tiro da rigore a favore della squadra avversaria; per il regolamento completo e maggiori info consultare il sito della federazione.Michele Timpano Vicepresidente Jaguars Parma

http://www.jaguarsparma.blogspot.it